Wednesday, December 07, 2016

Ancora coi pennarelli.

Copic Markers+Uniposca over colored paper 270g 24x34cm



Wednesday, October 12, 2016

Thursday, October 06, 2016

Nelle puntate precedenti:

Un po' di illustrazioni recenti, tutte realizzate con Copic Markers e uniposca su cartoncino colorato da 270g.



Wednesday, August 03, 2016

Planche de test.

Planche de test. 
CLEMENCEAU
-Cirque Medrano, Montmartre, septembre 1880-


Planche de test.
ELISABETH
-Novembre 1558, Palais de Saint-James-

Monday, July 18, 2016

Gundam RX78-2 vs MS-06 Zaku II

Gundam RX78-2 vs MS-06 Zaku II (da M.S. Gundam 0079 episodio 1) Kuretake drawing pen 0,2+kuretake mangaka flexible F+Interamente ad Ecoline su carta Canson da 300g 29,7x42cm.

Monday, July 04, 2016

E' COLPA VOSTRA...







...è colpa mia.
Una volta dissi che probabilmente sono il fumettista che ha avuto a che fare con più editor al mondo, forse esagerando, ma neanche poi tanto.
(è del 1994 la prima lettera ricevuta dalla Bonelli in risposta a dei miei disegni, avevo appena compiuto 16 anni)
Ogni critica mossa ai miei disegni l'ho ascoltata e ne ho fatto tesoro ma allo stesso tempo ne ho fatto un chiodo alla bara della mia creatività.



Oltre a tampinare tutti gli editor e gli editori che incontravo alle fiere, cominciai a chiedere pareri anche ai disegnatori professionisti, a 17 anni avevo frequentato la Scuola Italiana di Comix [gli insegnamenti datimi da Daniele Bigliardo (all'epoca al suo primo Dylan) li ricordo ancora oggi come basilari per il Fabio disegnatore] ma a 19 anni mi trasferii a Reggio Emilia e d'improvviso mi ritrovai solo, senza una guida, sopperii così in parte girando le fiere e cercando consigli dai professionisti. Ricordo una fiera in un Hotel di Milano dove beccai con grande gioia Claudio Villa che nonostante la fretta si prese 5 minuti per guardare i miei disegni, mi ricordo che aspettai che Frisenda finisse di firmare la sua stampa di Magico Vento per mostrargli i miei disegni e mi ricordo che feci la fila giusto dietro Alessandro Bocci per parlare con Boselli e Colombo che erano lì per parlare di un loro nuovo fumetto che sarebbe uscito a breve.
Mentre i disegnatori in genere erano propositivi e davano consigli utili, gli editor tagliavano corto con bocciature d'ufficio, ognuno le proprie.

"Non tratteggiare, in Bonelli solo Villa può tratteggiare"
"le anatomie non funzionano"
"queste mani? No no,  non vanno bene"
"Disegni pochi sfondi"
"Il fumetto sta fallendo, cambiate obiettivi"
"Non fare scontornate"
"Guardati foto"
"Non fare silouette"
"Non gli somiglia"
"Non usare foto"
"Copia dalle foto, lo fanno tutti"
"Le tue prospettive non funzionano"
"Questo bianco e nero netto è freddo, sai chi dovresti guardarti? Villa"
"Sono molto belli questi tratteggi ma sono un po' freddi"
"Le tue prospettive sono molto belle"
"Non funziona, dovresti studiare un po' di prospettiva"

Prima dei 17 anni conoscevo già l'anatomia a memoria, la curiosità mi fece studiare l'enciclopedia medica che avevamo in casa e capito che He-Man non andava bene come modello per disegnare cominciai a studiare come i fasci muscolari si muovevano nello spazio copiando dai giornali di culturismo trovati in edicola, avevo pacchi di fogli scarabocchiati, braccia, gambe, piedi e mani disegnati in ogni posizione per capire a fondo come si muovessero.
Sia Bigliardo che De Angelis mi dissero che ricordavo l'anatomia meglio di loro.
"Va beh, era così per dire" direte voi.
Ho frequentato il Liceo Artistico sezione architettura e quando dissi che di fare architettura non mi interessava poi molto il professore se la prese a male.

Lo so che conoscere anatomia e prospettiva non ti rende automaticamente un buon fumettista, ma a quell'età si ha la rabbia dentro e se non hai nessuno che ti aiuta ad incanalarla finisce che scoppi.
Tutti i wannabe ci passano, chi più chi meno.
Conoscevo il corpo umano e l'anatomia in genere a memoria, "non sai disegnare le mani" e pensavo a quel disegnatore che fa 94 pagine disegnando 2 mani in totale.
Avevo studiato prospettiva ed avevo ottimi voti, "questa prospettiva è sbagliata" e pensavo a quel disegnatore che fa 22 pagine al mese disegnando 3 sfondi in totale.

Ho lavorato allora per diventare inattaccabile, prospettive perfette, anatomie da manuale, le pieghe quelle giuste.
Devo disegnare un Piper? E via con 200 foto di documentazione e 2 modelli in 3D per valutare gli ingombri in prospettive a 3 punti.
Devo disegnare un calesse del 1884? allora giù a testa bassa a leggersi 5 fumetti ambientati in quel periodo, a guardarsi più film possibile e a passare una nottata cercando foto di calessi conservati in qualche museo o in casa di qualche appassionato.
Così per ogni cosa che ho disegnato. Mi sono costruito un muro di reference che il mio inconscio credeva mi avrebbe reso inattaccabile ma che dall'altro lato ha reso il mio disegno "freddo" e (a detta di alcuni) senza cuore.
(Una volta ho anche copiato identico il viso del protagonista da uno dei disegnatori principali di quella serie per sentirmi dire poi dal curatore "non ci somiglia")
Vivo oggi una scissione di intenti, indeciso se questo mio esser tecnico, più forografo che artista, rappresenti una mia naturale impostazione (ci sono molti disegnatori dal disegno realistico che prediligono il disegno corretto e "tecnico") o se sia frutto delle bocciature d'ufficio che ignari editor mi davano per liberarsi di un disegnatore che non ritenevano pronto a pubblicare.
Di sicuro mi è mancata una guida, un maestro, andare a bottega da qualcuno, mi è mancato qualcuno che mi dicesse "fammi 10 pagine di giacche", "disegnami 50 cavalli", mi è mancato qualcuno che mi dicesse che il segno può essere più interessante del bel disegno, qualcuno che mi dicesse "butta i pennarelli e prova il pennello" (o il pennino).
Per 10 anni NON ho disegnato, si ok, qualche disegnino, qualche illustrazione ma non ho disegnato seriamente con l'intento di migliorare e crescere come fumettista.
Preso dal colore (ciao, coloro fumetti da 16 anni) mi sono imposto che quella fosse la mia strada ma ad un certo punto arrivato ad una meta mi sono accorto che si, bel posto ma chi sa come sarebbe fare il disegnatore?
Ed eccomi qua, per colpa vostra, per colpa mia (e del caldo).

Wednesday, May 25, 2016

Thursday, April 28, 2016

THE EDITOR IS IN, NOW!

OGGI!
Da oggi 28 Aprile 2016 alle 20.50 e per i prossimi giovedì su Sky Arte HD andrà in onda "THE EDITOR IS IN", la prima serie tv della Sergio Bonelli Editore realizzata da TIWI Studio a cui ho avuto l'onore di partecipare realizzando tutti i layout e i keyframe e coordinando il bel gruppo di disegnatori.
Mi raccomando.

QUI il minisito della serie. Spero vi piaccia.


Thursday, April 21, 2016

Albissola Comics

Il 7 e l'8 Maggio mi troverete ad Albissola Comics, sarò presente nell'artist alley con le mie illustrazioni (alcune le trovate cliccando qui a destra su "originali in vendita") e il mio sketchbook.
Intanto leggetevi una breve intervista fattami dall'organizzazione.

http://www.albissolacomics.it/blog/fabio-dauria-colorista-per-la-marvel-e-disegnatore-in-francia-intervista-di-g-b-baiardo/



Saturday, November 14, 2015

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